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IL PATRONO DELLA CITTA’

Il santo patrono di Perugia è San Costanzo; primo vescovo di Perugia, martirizzato al tempo delle persecuzioni romane nei confronti dei cristiani e ricordato il 29 gennaio.

Secondo la tradizione, durante la persecuzione di Marco Aurelio, fu condotto per mano di alcuni soldati davanti al console Lucio e barbaramente flagellato, quindi immerso nell'acqua bollente, da dove uscì miracolosamente illeso.

Ricondotto in carcere, convertì i suoi custodi che lo aiutarono a fuggire; arrestato nuovamente fu condotto nella città di Foligno e decapitato.

Il corpo del santo, dopo il martirio, fu portato a Perugia e sepolto non lontano dalla città in un luogo detto Areola fuori Porta San Pietro, dove venne costruita la prima cattedrale di Perugia. In questo medesimo luogo fu eretta l'attuale chiesa di San Costanzo consacrata, secondo un'iscrizione esistente nell'antico altare, nel 1205 ove sono ancora conservate le sue reliquie.

I Patroni della Citta di Perugia

"La Madonna con i santi Costanzo,
Ercolano, Lorenzo e Ludovico di Tolosa"

Alla intercessione di san Costanzo furono attribuiti in particolare due miracoli: una donna affetta da completa cecità si fece portare ai piedi del santo per ricevere la benedizione e implorare aiuto e dopo la sua benedizione, si dice che la donna riacquistò completamente la vista; il secondo miracolo riguarda invece un nobile perugino sofferente da molti anni di inguaribile paralisi degli arti inferiori, il quale, sospinto da viva fede, andò da Costanzo e, avutane la benedizione, fu risanato immediatamente.

Tradizione vuole che ogni anno, durante la festa di San Costanzo, le ragazze nubili vadano nella chiesa di San Costanzo per chiedere se si sposeranno entro l'anno: la leggenda dice che, se guardando il gioco di luci riflesse sull'immagine del santo si avesse l'impressione che san Costanzo abbia fatto l'occhiolino, significa che le nozze ci saranno, altrimenti, per consolazione, il fidanzato regalerà alla ragazza il tipico dolce, il "Torcolo di San Costanzo". Per tradizione medievale, "l'occhiolino" può solo essere visto da ragazze nubili vergini.